SARA RATTARO  – Splendi più che puoi

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Sara RATTARO – Splendi più che puoi (Garzanti, Marzo 2016 – € 16,40)

Emma è una ragazza come tante. Giovane, solare e piena di energia. Un giorno conosce Tommaso, il compagno della madre di una sua compagna di classe. Quell’uomo di gran lunga più grande di lei la affascina all’istante, con la sua bellezza magnetica e fascinosa. La sua cotta ingenua non rimane senza risposta, Tommaso la tratta come un’adulta dimostrandole un sincero interessamento, fino a quando decide di intraprendere una relazione con lei. Una storia complicata, che ha contro tutto e tutti, per primi  i genitori di Emma, comprensibilmente preoccupati per il futuro della figlia. Troppo pericoloso legarsi sentimentalmente a un adulto, inaccettabile lasciare gli studi per buttarsi a capofitto in una storia che a tutti sembrava senza futuro.

“…mi annegò nella nostra storia d’amore. Di lì a poco mi sarei trovata in una tempesta inimmaginabile per una ragazza di nemmeno vent’anni”.

“…mi sentivo la padrona indiscussa della mia vita”.

La determinazione di Emma però sovrasta ogni polemica e la convivenza con Tommaso procede a gonfie vele per dieci anni, fino a quando arriva la doccia fredda. “Non ti amo più”: poche semplici parole che trapassano il cuore come una lama. Confusione, tormento e incredulità si fanno strada nella mente di Emma, che con fatica si rimette in piedi mantenendo viva la speranza di un passo indietro da parte di Tommaso.

“I conti erano troppo crudeli per tornare. […] Io annegavo tra la voglia di rivalsa e il desiderio di una spiegazione plausibile. Che non esisteva”.

È in questa fase di impasse che Emma conosce Marco, un vero gentlemen all’apparenza. Un uomo che la lusinga con galanterie e sorprese, e che le fa dimenticare a poco a poco il colpo infertole da Tommaso. Nella mente della giovane protagonista magistralmente raccontata da Sara Rattaro torna a scorrere quell’energia  ineffabile e potente che rende le donne padrone del proprio destino, quell’energia che alimenta l’autostima e l’indipendenza, che fa sorridere e affrontare i mille impegni quotidiani.

“…avrei dato alla mia vita una nuova occasione. Dovevo almeno provarci. Sarei tornata a decidere di me”. Continue reading “SARA RATTARO  – Splendi più che puoi”

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SARA RATTARO – Un uso qualunque di te.

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SARA RATTARO – Un uso qualunque di te (Giunti 2012).

Una chiamata nel cuore della notte. Una chiamata a vuoto. E poi un messaggio, di quelli che in poche semplici parole sanno gelarti il sangue nelle vene. Viola si riveste in fretta, frastornata e confusa sale in macchina percorrendo le strade ancora semideserte mentre sulla città si sollevano le luci di un giorno che marcherà una cesura profonda e irreversibile nella sua vita intessuta di bugie, di reticenze e di tentazioni assecondate.

La città mi dorme sopra, sopra di me e al mio viaggio, al senso di colpa e alla paura che mi si spalma lentamente sulla pelle.

Servono due persone per fare una bugia. Chi la racconta e chi l’ascolta.

Carlo. Ospedale, Raggiungimi. Nessun dettaglio, nessuna rassicurazione. Solo l’angoscia, e l’istinto che ti porta nell’ospedale giusto.

Carlo sapeva come perdermi perché sapeva dove andare a cercarmi.

La doccia fredda arriva dopo un’attesa estenuante, pochi minuti che a Viola sembrano secoli, perché intrisi di rimpianto e di paura, di sconforto e di interrogativi senza risposta. Luce. Luce è in pericolo. Dopo una serata fuori dalle righe rischia di perdere la vita e necessita di un trapianto. A donarle una seconda volta la vita non può tuttavia essere Carlo, il padre amorevole e premuroso che l’ha sempre ricoperta di affetti. Gli esami parlano chiaro. Carlo non è il padre biologico di Luce.

Ogni giorno che il cielo ha mandato in terra ho avuto una sola convinzione, che Carlo mi amasse più della sua vita […] Carlo mi amava come si amano le persone malate, senza chiedere né pretendere, ma soprattutto senza mai realizzare fino in fondo che io malata non ero. Ascoltava i miei silenzi senza mai chiedermi cosa stessi pensando.

Per Viola inizia un lento e logorante raffronto con la realtà, e con quella verità che a lungo si era portata nel cuore. La leggerezza di un amore appassionato e clandestino, la scoperta della gravidanza e il futuro con Carlo, che non aveva mai sospettato nulla. Continue reading “SARA RATTARO – Un uso qualunque di te.”

BOOKS & FOOD: ILARIA BERNARDINI – CORPO LIBERO

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Ilaria BERNARDINI – Corpo Libero (Feltrinelli 2011, € 14,00). La lettura del romanzo ha ispirato a Paola una ricetta tutta da provare. Il risultato lo vedete in questo scatto: un delizioso dolce umbro semplice e goloso!

“Assurdo che si chiami corpo libero, no? Aveva detto una volta Nadia. Perché assurdo? aveva chiesto Carla. Dovrebbe chiamarsi corpo obbligato. O corpo costretto.”

Non è un libro per tutti, o forse sì.
L’autrice ci catapulta nella testa di piccole atlete che vivono uno stato di costante pressione; ognuna a modo suo cerca di restare a galla, ma basta un passo falso per essere fuori dalla pedana del corpo libero e perdere la possibilità di qualificarsi per le Olimpiadi. La ginnastica artistica sembra essere al centro del romanzo, ma a chi non piace questa disciplina sappia che il mondo dello sport agonistico è solo la cornice di qualcosa di più profondo. Perché si parla anche di adolescenza, passione, disciplina, ambizione, amicizia, identità, paura. E soprattutto di fragilità. Fragilità di un’anima in un corpo solido e muscoloso. Fragilità di un corpo in continua evoluzione che avvolge un’anima decisa e caparbia. Cupo, schietto, improbabile, vero. Scegliete voi l’aggettivo più adatto, però arrivate alla fine, non vi lascerà indifferenti. Spero.

Per accompagnarlo ho pensato a un dolce umbro, il nome dice tutto.

ROCCIATA d’ASSISI Continue reading “BOOKS & FOOD: ILARIA BERNARDINI – CORPO LIBERO”

FEDERICO RAMPINI – L’età del caos

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Federico RAMPINI – L’età del caos (Mondadori Strade Blu 2015, € 18,50)

L’ultima fatica di Federico Rampini è un lungo viaggio tra gli strascichi della grande crisi economica internazionale – che fa parlare economisti e storici di una “stagnazione secolare” – in cui l’insaziabile curiosità del giornalista non può fare a meno del bagaglio di esperienze frutto di una carriera brillante che ha portato l’autore a viaggiare per il mondo in qualità di corrispondente, reporter e saggista. “L’età del caos” è il tentativo di fotografare lo scenario internazionale, mai come oggi denso di insidie e di interrogativi privi di una soluzione univoca e soddisfacente. Rampini affronta con lucidità una serie di questioni complesse tra cui gli attuali movimenti migratori di portata epocale, le conseguenze sociali talvolta dirompenti sui paesi ospitanti e sulle loro istituzioni statali, e ancora le tensioni geopolitiche alimentate da secolari faide religiose e da frequenti “tempeste perfette” sul fronte energetico. Le numerose variabili che hanno messo in fibrillazione lo scacchiere internazionale – ci spiega Rampini – hanno inevitabilmente condotto a un ripensamento delle tradizionali alleanze e alla configurazione di nuove coalizioni di interesse spesso destinate a vita breve. Il maremoto socio-economico che sta investendo lo scenario mondiale non sta certo risparmiando l’Europa, alle prese con le insidie derivanti da una prepotente rinascita dei populismi incarnata dal successo elettorale conseguito in molti paesi dai partiti antieuropeisti e xenofobi.

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Federico RAMPINI – Rete padrona (Prima ed. Settembre 2014 nella collana “Fuochi”, dal Novembre 2015 disponibile in versione tascabile nella collana “Universale economica Feltrinelli / Saggi”, € 10)

Il vecchio continente – ci racconta Rampini dalla sua postazione di osservazione collocata Oltre Atlantico – è inoltre alle prese con una crisi del welfare state, uno dei capisaldi del modello di democrazia occidentale che accompagna (o dovrebbe accompagnare) il cittadino “dalla culla alla tomba”. Continue reading “FEDERICO RAMPINI – L’età del caos”

DARIA BIGNARDI – Un karma pesante

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Daria BIGNARDI – Un Karma pesante (Mondadori 2010).

Eugenia è una regista. Una donna forte, di quelle che sembrano avere una riserva di energie pressoché illimitata e un inesauribile spirito di iniziativa. Quando le conseguenze della sua vita frenetica bussano alla porta però è costretta a fermarsi e – come prevedibile, o forse inevitabile, nei momenti di inerzia  – a riconsiderare la sua vita, rievocando momenti e pensieri accantonati da tempo.

Finalmente siamo al mare, nella casa tra i pini che affittiamo ogni estate da dieci anni. […] Non faccio niente. A mala pena ho la forza di trascinarmi fino alla spiaggia […] rimango sdraiata per ore, senza leggere, senza trafficare con il telefono, senza guardare niente che non sia cielo e mare.

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A sinistra il primo romanzo di Daria Bignardi, pubblicato da Mondadori nel 2009 e accolto molto positivamente da critica e pubblico. A destra “L’amore che ti meriti”, edito dalla casa editrice milanese nel 2014.

Una giovinezza solo apparentemente ingenua e spensierata, uno spirito critico e una severità verso sé stessa feroci e perciò logoranti e un evento – la malattia e poi la morte del padre – che la vede in fuga e che segna una cesura nella sua vita. E poi quell’impazienza di vivere che le fa bruciare le tappe con Pietro, quell’uomo tanto lontano da lei che sarebbe diventato suo marito, e le figlie – Rosa e Lucia – così diverse tra loro. Continue reading “DARIA BIGNARDI – Un karma pesante”

BEATRICE MASINI – I nomi che diamo alle cose

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Beatrice MASINI – I nomi che diamo alle cose (Bompiani 2016, € 17,00)

Anna è una giornalista di mezza età, ormai sintonizzata pienamente con i ritmi frenetici della Milano che pensa e produce. Come editor ha lavorato con una nota scrittrice per bambini, Iride Bandini, tanto amata dai suoi piccoli lettori quanto detestata e temuta da conoscenti e familiari per la sua fama di donna insensibile e dispotica. Alla morte dell’ormai anziana scrittrice – autrice di un’autobiografia dal titolo “Perdere tempo” – Anna si ritrova ad ereditare in modo del tutto imprevedibile e inaspettato la casa in cui Iride aveva vissuto, una dimora piuttosto isolata e trascurata sul Lago di Garda.

Adesso sa, per averlo imparato, che spesso quando si desidera distrattamente qualcosa si  finisce per ottenerlo senza sapere che farsene, o prima di.

“Perdere tempo” era il passo d’addio, la vanità finale di chi ha deciso di non avere più niente da dire, e lo dice.

Tra la sorpresa e lo sconcerto di molti conoscenti e colleghi, che la conoscevano pressoché soltanto nella sua veste di donna e professionista brillante e indaffarata, Anna decide di trasferirsi nell’abitazione della scrittrice defunta, non prima di aver effettuato numerosi lavori di ristrutturazione durante i quali conosce Tiziano, un uomo pragmatico e interessante che sulle sponde di quel lago viveva e lavorava da una vita.

C’è voluto un bel pezzo anche solo per immaginarla casa. Dentro era una stia depredata, un fienile senza fieno. Il vuoto degli spazi spogliati a specchiare il vuoto del tempo insensatamente perso da una casa a non custodire, non accogliere, non riparare nessuno.

Almeno lei ha fatto la sua parte. Ha ripulito, aggiustato, abita.  Tiene vivo un posto che era morto.

Anna, ancora incredula e dubbiosa sulle ragioni che avevano spinto la Bandini a farle dono di quel luogo, si addentra con prudenza e circospezione nelle dinamiche del nuovo borgo, scoprendone a poco a poco i segreti. L’attaccamento quasi ossessivo alla proprietà e alla propria terra che nota negli abitanti la sorprendono un po’, ma ad incuriosirla ogni giorno di più sono soprattutto i misteri legati alla casa che ora abita e abbellisce con quotidiana dedizione, segreti legati al passato di Iride e della sua famiglia, un passato intessuto di reticenze e intrighi famigliari taciuti, di incomprensioni e legami esclusivi e lunghi una vita, come quello tra la nota scrittrice per l’infanzia e la governante – Celia – o con la sua segretaria tuttofare, una signora ormai canuta e stanca di nome Umile, che gioca un ruolo di primo piano nello sviluppo del romanzo.

“I nomi che diamo alle cose” è una storia che si dipana tra segreti familiari tenuti segreti e ormai maturi per essere disvelati. Una storia che ha per protagonista una donna – Anna – che per la sua capacità di ascoltare e di esercitare il benefico dono dell’empatia ha ricevuto in dono ben più di una diroccata dimora cantoniera. Continue reading “BEATRICE MASINI – I nomi che diamo alle cose”

BOOKS&FOOD: Andrea Bajani – La vita non è in ordine alfabetico.

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“La vita non è in ordine alfabetico” di Andrea Bajani ha ispirato a Paola una ricetta estiva davvero deliziosa! Scoprite di cosa si tratta!

Torna la nostra rubrica Books&Food! Oggi Paola ci fa conoscere “La vita non è in ordine alfabetico” di Andrea Bajani (Einaudi 2014, € 12,50). L’autore – vincitore con questo titolo di un premio letterario assegnatogli da una giuria interamente composta da giovani –  ha racchiuso in questo piccolo volume un intero mondo, condensandolo nella forma di tanti racconti brevi incentrati ognuno su una parola. A seguire troverete una ricetta velocissima e sfiziosa, che unisce la dolcezza degli ingredienti semplici alla freschezza inconfondibile delle fragole! Buona lettura!

S come surreale. È questo lo stato in cui ci troviamo. Vorresti chiudere gli occhi e riaprirli un istante prima che arrivi lo schiaffo.

D come dolore. Quella morsa che ti prende lo stomaco e lo rivolta come un calzino mentre la mente – ah questo strano meccanismo – si sofferma su quel calzino e pensa che il buco vada rammendato subito. Continue reading “BOOKS&FOOD: Andrea Bajani – La vita non è in ordine alfabetico.”

FEDERICO BACCOMO-Woody

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Pensavate che un cane non potesse raccontare la propria storia? Dovrete ricredervi, Federico Baccomo è riuscito a dare voce ad uno dei nostri amati amici a quattro zampe.
Woody, giovane esemplare di cane basenji, inizia la sua narrazione da dietro le sbarre. Interrogandosi sul perché fosse finito in quella terribile e desolata gabbia e, rievocando il profondo amore che lo lega alla sua padrona, ci conduce li, dove tutto ebbe inizio. Continue reading “FEDERICO BACCOMO-Woody”

PATRICK MODIANO – L’erba delle notti

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Patrick MODIANO – “L’erba delle notti” (Ed. Originale: 2012)

Con questo romanzo, considerato dai lettori e dalla critica una delle sue opere minori ma non per questo meno interessante e degna di nota, lo scrittore francese Patrick Modiano ci porta tra le strade di una Parigi onirica e struggente, una città dal fascino intramontabile e magnetico che presenta in questo breve romanzo il suo volto meno mondano e turistico per svelare i segreti dei suoi quartieri più defilati e lontani dalla favola della Ville Lumière. Il protagonista, Jean, è uno scrittore dall’indole solitaria e malinconica, incapace di distinguere nettamente la vita reale da quella immaginaria, che sopravvive esclusivamente o quasi sulle pagine dei suoi libri. A complicare la sua confusa ricerca della vita vera, quella di ogni giorno, è un taccuino nero su cui ha annotato nomi, numeri di telefono e indirizzi di persone misteriose e di cui a distanza di anni si mette alla ricerca, sprofondando così in un percorso che fluttua a mezz’aria oscillando tra verità e finzione, tra ricordo di vita vissuta e semplice allucinazione.

Eppure non ho sognato. A volte mi sorprendo a pronunciare questa frase per strada. […] No, non ho sognato. Infatti mi resta un taccuino nero pieno di appunti.

I particolari mi tornano in mente alla rinfusa, a sprazzi, e spesso la luce si offusca. In contrasto con le precise annotazioni del taccuino. Mi servono, quelle annotazioni, per dare un po’ di coerenza alle immagini che saltano così tanto da rischiare di spezzare la pellicola del film. Continue reading “PATRICK MODIANO – L’erba delle notti”

ANTONIO TABUCCHI – Sostiene Pereira.

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Antonio TABUCCHI – Sostiene Pereira (Prima ed. originale: 1994. Ora disponibile nella collana ‘Universale economica Feltrinelli’, € 8,50)

Un uomo abitudinario, trasandato e fondamentalmente infelice. Un giornalista come tanti, costretto a lavorare alla pagina culturale di un quotidiano del pomeriggio nella Lisbona del 1938. Un adulto solo apparentemente cosciente delle cose del mondo e della sua stessa vita, che quasi suo malgrado si trova invischiato in una questione più grande di lui. Questo è il Dottor Pereira, protagonista indiscusso del romanzo con cui Antonio Tabucchi suggellò la sua carriera di scrittore, professore, giornalista e traduttore. In “Sostiene Pereira” la medietà del genere umano, l’inerzia e la fatica del vivere vengono inizialmente solo lambite dalla Storia, quella che imperversava in un’Europa che stava velocemente scivolando verso la II Guerra Mondiale, un continente lacerato dalla violenza della dittatura e incapace di fermarsi di fronte al baratro del proprio e dell’altrui annientamento. Quello di Tabucchi è un romanzo complesso in cui il lettore evolve insieme al protagonista, in un percorso di autocoscienza lento e accidentato, in cui la verità è da raccontare a sé stessi prima che agli altri.

Guardava le strisce di luce e di ombra delle persiane sul soffitto […]e gli sembrava che anche lui dovesse pentirsi di qualcosa, ma non sapeva di che cosa. […] sentiva solo una nostalgia di pentimento […] o forse gli piaceva solo l’idea del pentimento, chissà. Continue reading “ANTONIO TABUCCHI – Sostiene Pereira.”