MICROCOSMI SI RIFA’ IL LOOK: E’ ONLINE IL NUOVO SITO!

Il nuovo sito ufficiale di Microcosmi è online da ieri, e sostituirà l’attuale piattaforma. 

Buongiorno lettori! Ci siamo, la sorpresa di cui vi parlavamo nei giorni scorsi è finalmente pronta per essere condivisa con tutti voi! Da ieri è online il nuovo sito ufficiale di Microcosmi, ricco di scatti, recensioni, commenti e nuovi contenuti (ancora in fase di aggiornamento!).

Ecco il link 🙂 https://www.microcosmiitineraridilettura.com/

Fra una manciata di ore il nuovo sito si sostituirà definitivamente al blog, che verrà di conseguenza smantellato. Vi aspettiamo sul nuovo palcoscenico microcosmico, che è davvero bellissimo! Non fateci mancare le vostre impressioni e i vostri commenti! Troverete moltissime microrecensioni – vere e proprie ‘gocce di letteratura’ da gustare in pochi minuti – tanti approfondimenti, interviste e una novità assoluta, “Microcosmo”, che vi permetterà di interagire con noi quotidianamente!

Un abbraccio!

Federica e Francesca

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“ECCOMI” E’ IL MIGLIORE ROMANZO DEL 2016. JONATHAN SAFRAN FOER INCANTA IL PUBBLICO DI MILANO.

 

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Jonathan Safran Foer intervistato dal giornalista Marzio Breda lo scorso 15 Febbraio a Milano.

<< Essere presenti a se’ stessi e alla propria vita >>, questa e’ la sfida.

Lo scrittore americano è stato premiato il 15 febbraio scorso alla Triennale di Milano per “Eccomi”, giudicato il migliore romanzo dell’anno da “La Lettura”. Ecco come è andata:

Alcune persone iniziano ad affollare il corridoio d’entrata della Triennale già dal primo pomeriggio. Ci sentiamo particolarmente affabili e in vena di chiacchiere, complice la giornata luminosa e incredibilmente mite o – più probabilmente – la comune passione per la (buona) letteratura e la curiosità per l’evento a cui stiamo aspettando di assistere: Jonathan Safran Foer incontrerà il suo pubblico nello spazio raccolto e suggestivo del Teatro dell’Arte e verrà premiato con un’opera dell’artista contemporaneo Pino Pinelli per il suo ultimo romanzo – “Eccomi” – pubblicato in Italia da Guanda e capace di catalizzare l’attenzione dei media e di una vasta platea di lettori, che già ne avevano apprezzato le precedenti opere. In coda ci sono molte signore di mezza età, tanti caschetti grigi ed eleganti che conversano amenamente lasciando nell’aria il profumo inebriante di fragranze costose. Non altrettanto numeroso il pubblico maschile, principalmente rappresentato da mariti un po’ recalcitranti e brontoloni, trascinati lì con ogni probabilità da mogli zelanti (i caschetti argentei). Pochi (o, comunque, non molti) i giovani. Che rabbia, ma così è.

Dalle frasi di circostanza ai consigli di lettura il passo è breve. Dal canto mio, non vedo l’ora di attaccar briga e di sondare gli appetiti letterari dei miei compagni di attesa. Finisce che in pochi minuti – smartphone alla mano – è tutto uno scambiarsi di titoli, impressioni, ricordi. Bellissimo. Mi sembra di essere tornata al mio lavoro di libraia. Mezz’ora prima dell’evento – inizio previsto alle ore 18 – arriva Marco Missiroli, che curerà il prologo. Le signore che hanno avuto la sfortuna di avermi tra i piedi sono reduci da un seminario intensivo sullo scrittore riminese: quanti anni ha, cosa fa, cosa ha scritto (questo prima di tutto, dai), in quali paesi sono tradotti i suoi libri e con quale titolo. Basta informarle che è proprio quello lì con la giacca blu per ‘dare il la’ a un coro di squittii sommessi. Siamo umani, del resto.

Si entra. In teatro si respira l’atmosfera elettrizzante e concitata che è tipica dell’attesa. Marco Missiroli mi presenta Jonathan e io dimentico in una frazione di secondo tutte le domande tattiche che mi ero ficcata in testa così, perché si sa mai, mica vai a un evento del genere senza aver studiato. Paralizzata dall’emozione torno in platea, non ho ancora riguadagnato il mio posto che già ho maledetto la mia stupidità dieci volte almeno. Siamo umani, atto secondo.

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Oltre a “Eccomi”, pubblicato in Italia da Guanda (prima edizione italiana: agosto 2016 ), Jonathan Safran Foer è autore di altri due romanzi: “Ogni cosa è illuminata”, pubblicato nel 2002 (la prima edizione italiana è del 2004) e “Molto forte incredibilmente vicino”, uscito nel 2005 e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2007.

Si comincia con i saluti di rito: ad aprire le danze sono Clarice Pecori Giraldi – presidente della fondazione La Triennale – e Luciano Fontana – direttore del Corriere della Sera. A seguire prende la parola Antonio Troiano – responsabile de “La lettura” – che passa la palla a Marco Missiroli. Con il prologo dello scrittore riminese si entra propriamente nel vivo della serata. In teatro non vola una mosca. Le signore reduci dal seminario improvvisato (vedi sopra) si esibiscono in espressioni di elegante e contenuta meraviglia (quando in una cosa ci credo davvero, so essere piuttosto convincente). Il prologo le mette al tappeto. Io lo ero già da una manciata di minuti.

Con un discorso che prende le mosse da un aneddoto autobiografico, scandito da metafore calcistiche, Marco Missiroli ci introduce il genio gentile di Jonathan Safran Foer, un autore capace di affiancare << crudeltà e pietas >>, plasmando romanzi in cui uomini, donne e parole sono << ricreati attraverso il dolore >>. Che si tratti di polli da batteria, di un ritratto matrimoniale o di un padre prima dell’avvento di Bin Laden, Foer mette nei suoi scritti una carica empatica straordinaria. “Eccomi”, sin dal titolo, svela la sua natura << scomoda, inconfessabile >> e – afferma Missiroli – ci mette di fronte alla realtà di uno scrittore che, cambiando il << ruolo di gioco >>, lo fa cambiare anche a noi.

Risultato di 10 anni di gestazione e di 2 anni e mezzo di scrittura, “Eccomi” è una << dichiarazione di resistenza e di vita >> capace di gettarci << al cospetto dei nostri demoni >>. In una dimensione esistenziale lacerata da legami mal ridotti – fatale risultato di un << Occidente che è sempre più Occidente >> – “Eccomi” ha la capacità di << cambiare la traiettoria di molti scrittori >>, dosando con maestria stupefacente << ironia, vita privata e processo storico >>. Continua a leggere ““ECCOMI” E’ IL MIGLIORE ROMANZO DEL 2016. JONATHAN SAFRAN FOER INCANTA IL PUBBLICO DI MILANO.”

CRISTOVÃO TEZZA – La caduta delle consonanti intervocaliche

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Cristovao Tezza – La caduta delle consonanti intervocaliche (Fazi Editore, € 17.50)

Bisogna organizzare i ricordi, o non darò mai alcun senso alla mia vita. Il segreto giace in qualche attimo perduto nel tempo […].

Heliseu da Motta e Silva è un docente universitario in pensione, placidamente adagiato nelle morbide pieghe di un’esistenza confortevole e blandamente abitudinaria. Lo conosciamo una mattina nella stanza da letto dell’appartamento che divide con dona Diva, domestica premurosa e, perciò, fatalmente esposta ai viscerali risentimenti di un uomo che – calpestata ormai la polverosa soglia della vecchiaia – predilige il silenzio e la solitudine a una confidenza superficiale e ciarliera. La cerimonia di ringraziamento con cui l’Università si appresta ad omaggiare l’attività e la carriera del professore si svolgerà di lì a poche ore, ed Heliseu ancora non ha messo nero su bianco le parole di circostanza con cui prenderà elegantemente commiato da un ambiente – e da una professione – che così fortemente ha condizionato la sua vita di uomo, marito e amante. Continua a leggere “CRISTOVÃO TEZZA – La caduta delle consonanti intervocaliche”

ANGELA CARTER -Figlie sagge

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ANGELA CARTER – Figlie sagge (Fazi Editore, €18.00)

Non appena partirono le prime note, fu più forte di noi: come se una voce ce lo avesse ordinato, non potemmo fare a meno di alzarci e iniziare a ballare. Dico ballare, ma non sapevamo come si faceva: saltellavamo e battevamo le mani a tempo.

In queste parole c’è l’essenza più vera e autentica di Dora e Nora Chance, gemelle accomunate dalla passione irresistibile per le luci della ribalta. Le conosciamo il giorno del loro settantacinquesimo compleanno, quando ormai pailettes e costumi di scena dovrebbero essere solo un luminoso ricordo di gioventù. E invece: e invece il dibattito che imperversa tra le mura casalinghe ruota attorno a una questione di gran peso, si tratta di capire che cosa indossare alla festa di papà, che di anni, proprio lo stesso giorno, ne compie cento! Una famiglia numerosa, chiassosa e non certo convenzionale, quella dove sono cresciute le gemelle Chance, nate nel lato sbagliato di una Londra tagliata in due dal freddo e metallico Tamigi. Il padre, Melchior Hazard, celeberrimo attore di teatro, si rifiutò di riconoscerle, e da giovanissime si costruirono una carriera – invero un po’ sgangherata – come starlette di teatro. Le anime della festa, quelle due, sempre pronte a far baldoria e a lanciarsi a capofitto nella mondanità londinese con aria malandrina (e con una dose non trascurabile di spirito di sopravvivenza!). Continua a leggere “ANGELA CARTER -Figlie sagge”