MAMME E LIBRI: ISTRUZIONI PER L’USO. CURIOSITA’ E CONSIGLI DI UNA MAMMA LIBRAIA

Sono una lettrice accanita. Leggo quasi di tutto, mi piace spaziare. E lavoro in un ambiente che di certo non mi lascia a corto di scelte. Di che mestiere si tratta? Sono una libraia. Parola quasi d’altri tempi, però mi piace definirmi così perché non vendo semplicemente libri. Mi piace toccarli, annusarli, sfogliarli, sistemarli; ma soprattutto consigliare e lasciarmi consigliare. Insomma, una passione che diventa mestiere.

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“Fate la nanna” (Mandragora 1999. € 9)

Da qualche mese sono mamma e il mio frugoletto possiede già una libreria ben fornita. Avevate dubbi? Anche se il tempo per leggere si è drasticamente ridotto cerco comunque di ritagliarmi dei momenti da dedicare ai miei amici libri. Ultimamente ho rivolto l’attenzione al settore PUERICULTURA e siccome la domanda-tormentone che ogni mamma si sente rivolgere è “Ma dorme?” eccomi alle prese con “Fate la nanna”. Si tratta di un breve manualetto a tratti ironico che dà qualche dritta su come aiutare il bambino a regolare il ciclo di sonno e a salvare i genitori dall’esaurimento. Partendo dal fatto che il sonno si insegna, gli autori – dopo aver illustrato attraverso semplici schemi il ritmo biologico del bambino – suggeriscono alcuni trucchetti per conseguire l’obiettivo. Bastano piccoli accorgimenti. Creare innanzitutto un ambiente confortevole: un lettino caldo, un pigiamino comodo, una stanza in cui la temperatura sia mite. Occorre stabilire poi un orario per la nanna e mantenerlo, creare un rituale intorno all’azione dell’andare a letto attraverso elementi esterni da associare a questo momento: il bagnetto, la lettura di una favola, l’orsacchiotto, la copertina etc.. Inoltre è importante distinguere il giorno dalla notte. E’ bene lasciare che il bambino di giorno si addormenti in un ambiente luminoso e coi rumori quotidiani, mentre di notte la stanza dovrà essere caratterizzata da buio e silenzio. Tanti sono gli esempi pratici attraverso i quali gli autori danno risposte a domande frequenti volte a risolvere i dubbi più comuni, specificando come tutto debba essere condito da una semplice serenità. La parola magica, infatti, è SICUREZZA “condizione necessaria e sufficiente per far capire al piccolo che rimanere in culla da solo e conciliarsi il sonno con i propri mezzi sono le cose più naturali del mondo”.

Allora la mia risposta alla domandona? Ebbene sì! Mio figlio dorme tutta notte!

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“Esercizi di meraviglia” (Einaudi 2016. € 13,50)

Un altro libro letto con occhi di mamma è “Esercizi di meraviglia”, un piccolo volumetto edito da Einaudi e acquistato a scatola chiusa dietro consiglio. Sin dal titolo è stato amore. Questo breve libro scritto da Vittoria Baruffaldi offre uno sguardo affascinante sull’essenza della maternità. “C’è un momento nella vita in cui inizi a desiderare un pancione tondo e buffo. E quando, finalmente, scopri di essere incinta? Dondoli, fluttui e danzi con la pancia a fare da baricentro. Poi tuo figlio nasce e mentre lui sembra deciso a prendere in mano la sua esistenza, tu stai iniziando a rimpiangere l’unità perduta.”
Ecco che nascono paure e timori che nemmeno tutti i manuali del mondo possono dissolvere. Allora che fare? Semplicemente guardare il mondo con la filosofia di un bambino come ci insegna l’autrice. Perché “gli occhi dei bambini sono più grandi del normale, non vedono cose diverse, le vedono meglio, le girano e le rigirano per osservare ogni lato, dietro, sotto, di sghimbescio”. Con uno stile fresco e piacevole l’autrice ci porta così in un viaggio tra i grandi pensatori del passato, da Aristotele a Wittgenstein, da Platone a Nietzsche, facendo continuo riferimento alla quotidianità costellata di biberon e pannolini, Peppa Pig e Babbo Natale, mani che si sfiorano, focacce e una casa dall’odore di broccoli bolliti. Tutto questo per aiutarci a non avere aspettative, ad amare il proprio destino, a inghiottire la vita con avidità, a rotolarsi nella felicità. E infine a trovare quella giusta distanza che non è lontananza, ma misura della comprensione. In fin dei conti “Non c’è nulla da temere. Il mondo là fuori è bellissimo”.

Tanta è la letteratura dedicata a mamme e papà, tanti i manuali attraenti che cercano di aiutare nell’arduo compito di essere genitori. Funzionano? Forse…fatto sta che almeno ci faranno sorridere facendoci capire che siamo tutti sulla stessa baraonda.

Paola Pagliari per Microcosmi

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